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Fisco

Time Rescue - Sorriter e Calbert: reclamo 15-01-2060

- Mi dispiace, signora Sorriter, ma non posso procedere al Recupero Temporale di suo padre. Sono desolato, mi creda, ma comprenderà la nostra posizione: la cifra che ha già versato nelle casse del nostro Istituto, anche se consistente, non è, purtroppo, adeguata a coprire, se non solo in parte, i costi relativi ad una ORT di questo tipo e il nostro Istituto non può, per Statuto, accettare pagamenti se non in forma anticipata e, in ogni caso, prima di erogare il servizio oggetto del pagamento. 
- Credo... che lei, forse, mi confonda con... un'altra persona.
- No, signora, non mi confondo, no di certo. Io conosco bene i clienti che mi sono stati affidati e, inoltre, l'ho vista diverse volte, qui, presso il nostro Istituto, quando è venuta in economato per il pagamento delle rate anticipate, anche se questa è la prima volta che ho il piacere di incontrarla di persona: sa, fino a qualche mese fa ero addetto al controllo delle epoche storiche temporali pregresse relative ai nostri clienti, l'archivio che noi consultiamo prima di compiere qualsiasi Operazione di Recupero Temporale. Da un mese a questa parte la Direzione dell'Istituto di Recupero Temporale ha deciso che è opportuno per i dipendenti svolgere un lavoro a rotazione, così che ognuno di noi è al corrente del lavoro svolto dal collega e, all'occorrenza, può sostituirlo evitando il rischio di interruzioni del servizio, come talora è purtroppo accaduto in passato. 
- Interessante, ma...
- Lei si chiama Ester Sorriter ed è titolare del contratto numero 14.543/A, che lei ha sottoscritto presso il nostro Istituto sei anni fa, precisamente il giorno 15-01-3024. Lavora presso la United Group Ltd, un'azienda chimica che si occupa dello sviluppo di nuove leghe metalliche, con un contratto a tempo indeterminato a stipendio garantito e con l'integrazione del telelavoro a domicilio di sei moduli orari alla settimana. Il suo incarico è di valutare se le proposte di ogni nuovo fornitore di materiali e tecnologie possono essere di interesse per la United Group Ltd e di verificarne costi e qualità. 
- Lei sa molte cose di me, a quanto pare.
- È il mio lavoro attuale, signora Sorriter, conoscere i nostri clienti: si tratta di informazioni che lei stessa ha fornito all'Istituto di Recupero Temporale quando ha sottoscritto il contratto sei anni fa. Ora, come le stavo dicendo, non è possibile procedere all'Operazione di Recupero Temporale di suo padre e lo dico con profonda amarezza, poiché posso immaginare i sacrifici che una persona come lei, a reddito solo parzialmente variabile, sia stata costretta a compiere, per mettere da parte la somma che ha accantonato finora. Tuttavia, un'operazione di questo tipo ha un lato economico che non può essere ignorato, prioritario su quelli che sono i nostri desideri.
- Ma ... 
- La prego, signora Sorriter, mi consenta di terminare e mi voglia scusare se io sono così franco da sembrarle crudo: il Recupero Temporale è un evento molto costoso.
- Questo lo so benissimo, accidenti a lei! 
- Preferisco dirle subito queste cose in modo da evitare confusioni.
- Vada avanti. 
- Il Recupero Temporale richiede una complessa rete di personale tecnico, estesa ed efficiente, oltre all'impiego di apparecchiature sofisticate, ogni giorno in costante rinnovamento ed evoluzione. Questo, lei capirà, comporta l'evenienza di dover affrontare costi onerosi che ogni Istituto come il nostro sopporta per condurre a buon fine le Operazioni di Recupero. Lei deve sapere che il solo costo del consumo energetico necessario a dare inizio all'Operazione stessa, corrisponde a circa un terzo della spesa totale e la somma che lei ha versato finora al nostro Istituto è appena sufficiente a coprire il puro costo di inizializzazione del procedimento. Capirà, quindi, quanto lei è distante dall'importo necessario. Vede, signora, può leggere qui, su questo olomonitor alla sua destra, i costi delle varie fasi ed il totale complessivo. 
- Dottore, mi scusi, ma io non capisco! 
- Ingegnere, ingegnere Paul Calbert, signora, io sono un ingegnere matematico, non sono un medico.
- Mi scusi ingegnere, non so bene come rivolgermi a voi dell'istituto di Recupero Temporale. Il fatto è che una volta, fino a qualche tempo fa, erano i medici a prendersi cura delle persone e, così, mi viene spontaneo chiamare dottore tutte le persone che hanno a che fare con la conservazione della vita o, come in questo caso, con il Recupero della vita stessa. È difficile modificare dei modi di pensare ormai radicati nella nostra mente. Forse per le nuove generazioni sarà diverso, ma, per me, chi si prende cura della salute di un altro appare resta un medico.
- Non fa nulla, signora, la confusione è facile e lei non è certo la sola a confondersi: infatti accade anche a molti altri nostri clienti. Diverse branche della Scienza sono coinvolte in questo lavoro: la parte di Recupero Temporale in senso stretto, quella che prevede l'invasione delle Temporalità passate, è affidata a ingegneri esperti in matematica, fisica ed informatica; i medici, ci sono anche e, invece, seguono tutta la parte successiva, cioè quella legata alle cure che si rendono necessarie all'arrivo nel tempo presente della persona teletempo-trasportata...


M.M.I. - Sassi, mattina 17-01-2060

- Signori, eccoci alla terza ed ultima giornata del Quindicesimo Congresso Esecutivo di Disamina Fiscale. Abbiamo ascoltato le relazioni del dottor Perrin e del dottor Vigel, che ci hanno fornito un quadro preciso, anche se non confortante, dello stato delle finanze. Oggi ascolteremo quanto è stato elaborato dal Centro Prevenzione Planetario dell'Evasione sulle Imposte Globali. A lei la parola, dunque, dottor Sassi.
- Ministro, oltre a quanto già fatto, per migliorare e velocizzare le nostre tecniche di controllo fiscale, abbiamo in elaborazione una strategia, alla quale stiamo lavorando da circa un anno, allo scopo di evitare il cronico ritardo che il Governo Mondiale ha nel recupero delle imposte evase.
- Dica pure, dottor Sassi, qualunque idea possa portare alla risoluzione di questo annoso e spinoso problema giunge gradita.
- Si tratta di un'idea un po' azzardata, che però ci concederebbe di superare l'ostacolo dei cinque anni di Condono Sistematico Annuale, precedenti gli ultimi due anni di contribuzione, che è il maggior scoglio che incontriamo nel recupero del credito fiscale.
- È impossibile, sarebbe anticostituzionale! È una tutela del Contribuente nei cui confronti il Fisco non deve costituire un'arma di oppressione o di ricatto. Questo tratto era il perno del sistema fiscale in vigore fino al secolo scorso ed i risultati che si ottenevano erano di gran lunga inferiori agli attuali! L’evasione sfiorava livelli del 70-80%! E non c'era nemmeno la flangia del 25% che pagava in più del dovuto, pur di non avere noie con il Fisco. Il sistema fiscale era complicato da una serie di regole e documentazioni obbligatorie alle quali era difficile adempiere senza qualche errore, che veniva pesantemente sanzionato.


Studio legale

- Buongiorno, sono l'avvocato James Oldifredi. La signora Sorriter, presumo?
- Sì, sono io. Buongiorno avvocato: non mi vede?
- In verità no, non la vedo, l'immagine al mio videocel questa mattina non è molto buona: pare sia a causa delle macchie solari, che interferiscono con alcune celle delle onde elettromagnetiche delle trasmissioni telefoniche. Sento la sua voce, ma l'immagine che ricevo è molto nebulosa.
- Beh, comunque, sono io, proprio io, dica pure, avvocato.
- Ho letto con attenzione il contratto che mi ha inviato, signora Sorriter, intendo quello da lei stipulato con l'Istituto di Recupero Temporale e vi ho prestato la massima attenzione: anche un altro cliente mi ha interpellato per una situazione analoga e, da come stanno le cose e da quanto leggo, credo che molti altri mi interpelleranno. Per serietà professionale le devo dire subito che, a mio avviso, le possibilità di vincere sono poche, anche se qualche appiglio esiste, magro e scarno, purtroppo, ma non assente.
- Ma la cifra...
- La prego, signora, lasci che prima le faccia un quadro preciso, poi potremo discutere di quanto più ritiene opportuno. In questa complessa situazione a nostro sfavore sta il fatto che tutte le clausole sono state da lei sottoscritte, oltre che con la firma del contratto anche singolarmente, una per una inclusa la nota 107, quella con cui accetta ed espressamente le variazioni dell'importo pattuito. Prima di sottoscrivere qualsivoglia contratto una persona dovrebbe sempre sentire il parere di un legale di parte: se lei lo avesse fatto lei non si troverebbe, adesso, in questa spiacevole...


Zia Helen 22-01-2060

- Sbrigati, Carol, zia ti aspetta, sono quasi le sei, tra un po' fa buio.
- Un momento, mamma, finisco di mettere i libri nello zaino.
- Potevi anche farlo prima! Hai avuto tutto il pomeriggio di tempo! Lo sai che non mi piace arrivare in ritardo! Questa sera ho una cena di lavoro e rientrerò tardi. Ti lascio a casa di zia, così, tu puoi finire di studiare e, soprattutto, fare un pasto caldo. Sei in fase di crescita, non devi saltare i pasti. Ho promesso a zia Helen che sarei stata a casa sua per le sei: lo sai che con il traffico ci impieghiamo venti minuti per arrivare a casa di mia sorella.
- Guarda, mamma, che io so arrangiarmi benissimo da sola, eh! Se tu sei in ritardo per il tuo appuntamento di lavoro, vai pure, io mi preparo qualcosa da mangiare e poi continuo a studiare: non mi sembra nemmeno il caso di disturbare zia. Non so proprio che cosa ti sia saltato in testa: sono rimasta a casa da sola altre volte e sono sempre riuscita da mangiare senza chiamare i pompieri.
- Non se ne parla nemmeno, assolutamente, voglio stare tranquilla e, per questo, ti accompagno da zia. Non so neanche a che ora rientrerò questa sera, ho un mucchio di lavoro da sbrigare, per cui tu te ne stai buona e tranquilla da zia Helen, mangi, studi e, se vuoi, guardi un po' di OloTri-Di e, poi, te ne vai a dormire. Domattina devi andare a scuola e devi essere ben riposata: hai anche un'interrogazione ed un compito in classe, te ne sei dimenticata?
- No, mamma, non me ne sono dimenticata, stai tranquilla. Sono pronta: se non facevi tante parole avevo già finito da un pezzo...